mercoledì 31 dicembre 2008

Analisi dichiarazione di guerra

L’Eco del Litorale
Edizione di Vienna
Martedì 8 giugno 1915

La dichiarazione di guerra dell’ Italia all’Austria
Traduzione dal testo francese

“Al 4 maggio na.c. furono notificati all’ i.e.r. Governo i gravi motivi pei quali l’Italia fidando nel suo buon diritto ha dichiarato nullo e d’ora in poi inefficace il suo trattato d’alleanza coll’Austria-Ungheria, il quale era stato violato dall’ i.e.r. governo, e ha riacquisito in questo riguardo la sua piena libertà d’azione.

Fermamente decisa di aver cura con tutti i mezzi dei quali dispone della tutela dei diritti e interessi italiani, il governo reale non può sottrarsi al suo dovere, di prendere contro ogni presente e futura minaccia quelle misure che gli avvenimenti le impongono allo scopo di realizzare le aspirazioni nazionali. Sua Maestà il re dichiara che da domani in poi egli si considera in stato di guerra coll’Austria-Ungheria”

Questa nota fu consegnata dall’ ambasciatore d’Italia Duca d’Avama al Ministro degli esteri conte Burian , domenica 23 maggio alle ore 3 ¼ pom.
Verso le 7 della sera stessa fogli speciali pubblicarono il manifesto dell’ Imperatore , che più sopra abbiamo riportato.



La nota dell’Italia del 4 maggio

La dichiarazione di guerra è vuota: non adduce motivi, si richiama a una nota anteriore colla quale l’Italia volle prendersi piena libertà d’azione ; del passaggio dalla libertà d’azione all’ aggressione armata non c’è che l’accenno a “misure che gli avvenimenti impongono” e a possibili “minacce future”. Dalla nota del 4 maggio, del pari impacciata e inconcludente tagliamo i punti più importanti :
“..l’alleanza tra l’Italia e l’Austria-Ungheria era ideata da bel principio come un elemento e una garanzia per la pace e aveva il suo scopo principale della comune difesa”
fa seguito di fronte a posteriori avvenimenti e alla nuova situazione i governi dovettero prendere di mira un altro scopo non meno importante e si sono studiati, nei successivi rinnovamenti dell’alleanza, di assicurarne la continuazione col fissare la massima dell’ accordo preventivo per i Balcani , affine di conciliare gli interessi e le tendenze divergenti delle due potenze” ( Omissis)
“L’Austria-Ungheria invece intimò nel corso dell’ estate 1914, senza previo accordo coll’Italia, anzi senza farne il minimo accenno e senza tener conto dei consigli di moderazione del governo italiano, un ultimatum alla Serbia addì 23 luglio, il quale fu la causa e l’origine dell’ attuale conflagrazione europea”.

“Ragione e sentimento sono contrari alla conservazione d’una benevola neutralità, quando uno degli alleati ricorre alle armi per realizzare un programma che è diametralmente opposto ai vitali interessi dell’altro alleato”.
“Il governo italiano era pronto di accettare un accordo, che avesse per base una modesta soddisfazione delle giuste aspirazioni nazionali dell’ Italia, e che servisse a diminuire la disuguaglianza nella reciproca posizione dei due Stati coll’Adriatico”.
“Tutte le premure del governo reale trovarono l’opposizione dell’ i.e.r. governo…”
“In teli circostanze il governo italiano si trovò costretto di rinunciare alla speranza d’un accordo e di ritirare le sue proposte”.
“Fidente nel suo buon diritto l’Italia dichiara perciò, che d’ora in poi, essa considera il trattato d’alleanza coll’Austria-Ungheria come decaduto e d’ora in poi inefficace”.

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